UN ALTER-BILANCIO CON 8 MACRO OBIETTIVI E 35 LINEE DI ATTIVITA’

Dal programma di mandato ai progetti concreti tra gli strumenti: mappatura e valutazione dell’impatto sociale

La visione di Ariel Dello Strologo per il futuro della città, nei prossimi 5 anni e oltre, è stato tradotto in progetti concreti, declinati in assi e obiettivi, pronti per essere realizzati sin dal primo giorno dopo le elezioni dagli assessorati e dal sindaco.

“Dopo aver dimostrato di avere le idee chiare in materia di digitalizzazione della macchina comunale, oggi abbiamo presentato l’architrave dell’amministrazione comunale. Cioè il bilancio. Anzi, un alter-bilancio. Non basta dire di essere bravi a realizzare opere pubbliche. Si tratta di avere le competenze per gestire la complessità che deriva dall’esigenza di coniugare il bilancio ordinario e la finanza straordinaria derivante sia dal PNRR sia dagli aiuti economici che sono conseguenza di gravi accadimenti che hanno interessato Genova. Il tutto, senza perdere di vista l’obiettivo finale della redistribuzione della ricchezza”, dichiara Ariel Dello Strologo.

Al secondo appuntamento con SIAMO PRONTI A GOVERNARE Ariel Dello Strologo ha presentato I NUMERI DEL RILANCIO DI GENOVA, insieme con le candidate al consiglio comunale Giovanna Badalassi (GENOVA CIVICA) e Cristina Lodi (PD) e con Irene Tinagli presidente della Commissione Affari Economici del Parlamento.

La risposta progressista allo sperpero e agli interventi casuali e preferenziali è un alter-bilancio con 8 macro obiettivi tradotto in 35 linee di attività, basato su una diversa idea dello sviluppo e sull’equità sociale. All’interno di ogni linea di attività sono sviluppati i progetti. Si tratta di una rappresentazione schematica che consentirà di agganciarsi al sistema di controllo di gestione e contabilità del Comune di Genova. Per ogni progetto esiste un cruscotto di controllo che permette di monitorare lo stato di avanzamento e di realizzazione del programma.

“Quattro i punti fondamentali su cui siamo già al lavoro”, spiega l’economista Giovanna Badalassi della lista GENOVA CIVICA, elencandoli: “Analisi statistica di contesto a un alto livello di consapevolezza e di profondità. Analisi degli indicatori di bilancio basato sui dati resi pubblici. Traduzione del programma di mandato in progetti operativi, cioè il passaggio dall’enunciazione politica alla pratica e tecnica di governo anche finanziaria. Infine la costruzione degli strumenti di governance del programma di mandato”.

Persone, manutenzione, viabilità. Ridurremo le distanze grazie alla georeferenziazione dei progetti e dei servizi. Il Comune avrà così a disposizione una mappatura dell’impatto sociale delle azioni che intraprende. La cartografia non sarà più applicata soltanto all’urbanistica, come succede abitualmente, ma anche a tutti i servizi che possono avere una ricaduta territoriale. Governarli con maggiore efficacia ed efficienza permetterà anche di programmarli in modo equilibrato rispetto ai diversi bisogni e alle reali necessità delle cittadine e dei cittadini. Anche l’equità nella distribuzione territoriale dei servizi è un fattore importante d’inclusione sociale.

A conclusione di ogni progetto o di sue fasi significative, verrà adottato un processo di valutazione di impatto sulla cittadinanza che terrà conto della differenza di genere (bilancio di genere) e delle varie tipologie della popolazione secondo criteri di età, impiego, origine, vulnerabilità, ecc.

“Una città che non dedica la cura necessaria all’erogazione dei servizi per la sua popolazione e per i suoi cittadini più fragili non può essere una città funzionale ed efficiente”, ha affermato Cristina Lodi, candidata al consiglio comunale PD, ragionando su alcuni dati che riguardano gli over 65, ovvero una fetta di popolazione che a Genova conta oltre 161 mila persone. “Di questi, a fine dicembre 2021, i beneficiari di un piano individualizzato di assistenza sono stati 513, soltanto 18 sono stati inseriti in Centri Diurni, spazi che durante gli ultimi anni, anche a causa della pandemia, hanno chiuso nel disinteresse generale dell’attuale amministrazione. Su 56 milioni di euro, circa 7 milioni sono stati dedicati ai servizi per gli anziani, nella citta più vecchia di Europa. Genova – ha concluso Lodi – è quindi una delle città che spende meno in Italia per l’assistenza agli anziani.”

“Una città deve essere a dimensione della sua persona più fragile. Su questo si misura la qualità e la lungimiranza di un’amministrazione comunale”, ha sostenuto Irene Tinagli presidente della Commissione Affari Economici del Parlamento europeo. “Oltre alle infrastrutture, c’è bisogno di prendersi cura di altro. Qualità dell’aria, dei trasporti, dei servizi per i bambini e per gli anziani. Su questi fronti, purtroppo, dall’attuale amministrazione non è stato fatto niente. Qui invece – ha concluso Tinagli – c’è una squadra di persone serie, competenti, che collaborano in maniera metodica e con senso di responsabilità”.

In pratica, si arriverà a un bilancio umanizzato rispetto alle persone. Tutti i progetti saranno valutati anche ricorrendo alla metodologia dello sviluppo umano di Amartya Sen, già adottata da alcune amministrazioni comunali più virtuose in Italia. In linea con le priorità della coalizione progressista, a essere monitorato non sarà solo l’impatto diretto delle politiche (es: quanti bambini vanno all’asilo) ma anche le implicazioni indirette, ponendo sempre al centro dell’attenzione le ricadute sulle cittadine e sui cittadini. Ad esempio, quali benefici ha portato ai bambini la frequenza dell’asilo nido. Oppure quante più mamme hanno potuto lavorare grazie alla possibilità di affidare i figlie e le figlie all’asilo nido.

Agli strumenti già in possesso della coalizione progressista, si aggiungeranno competenze locali, nazionali e internazionali, esperti che si sono messi a disposizione di Ariel Dello Strologo, per portare avanti bilanci di sostenibilità sociali e ambientali, di genere, analisi dell’impatto sociale degli investimenti e una implementazione della soddisfazione degli utenti dei servizi.

UN ALTER-BILANCIO CON 8 MACRO OBIETTIVI E 35 LINEE DI ATTIVITA’

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su